MARCELLO FABBRETTI

Dalla rivista d'Arte " IL PUNTO"

Renzo Batistini si è presentato al Centro Internazionale "Spazio A" con una trentina di tele ed una ventina di disegni. A mio avviso con tutte le credenziale necessarie per annoverarlo nella schiera dei pittori moderni.
Le buone qualità sia coloristiche che compositive messe in mostra in tutte le sue tele, lo fanno apparire oltre che artista sensibile, attento osservatore di tutto ciò che lo circonda.
I suoi quadri, benché sia unica la tematica di ricerca, si possono dividere in due gruppi, le nature morte e le piazze.
Mentre nei quadri compositi, gli abbiamo visto adoperare una tavolozza policroma, negli scorci delle piazze si indugia nelle tonalità, e questo bisogna subito dirlo, a vantaggio di quell'allineamento mistico-poetico tanto sentito dall'artista.
Il disegno, così fermo e deciso, quasi scolpito per la pulizia del tratto, è alla base di tutta la pittura di Renzo Batistini e dà immediatamente l'impressione che l'artista, oltre che sapere adoperare la tavolozza ed i pennelli, sa adoperare anche la matita, tanto trascurata nella pittura moderna.
In tutte le sue opere, il fascino maggiore lo si trova nelle composizioni, dove si intravede una ricerca appassionata, prima del soggetto rappresentato, poi dei colori, tutti inventati e mai suggeriti dall'oggetto. Le strutture, siano esse strumenti musicali, macchine da scrivere o da cucire, sono sempre presentate in una composizione di pregevole fattura, con l'intersecazione di più piani, che rappresentano la proiezione onirica degli oggetti stessi e si presentano con una semplicità costruttiva, da rendere il quadro immediatamente realistico e poetico nello stesso tempo.
La pittura di Renzo Batistini dà una nuova interpretazione a tutte le cose che guarda. L'eleganza coloristica e l'interpretazione tematica, fanno di qualsiasi quadro, una ricerca meticolosa dell'oggetto, anche se questo è preso pretestualmente per la trasformazione poetica del soggetto. Nulla è lasciato al caso, tutto è stato interpretato e rielaborato attraverso la sensibilità dell'artista.
Renzo Batistini riesce positivamente anche in quelle opere di minore ampiezza discorsiva, perché riesce sempre a darci una vibrazione per il suo modo nuovo di osservare e di interpretare, anche di cose sempre viste, ma mai illuminate da una luce poetica, come quelle osservate attraverso le sue opere.